Per anni il revenue management è stato utilizzato quasi esclusivamente dalle grandi catene alberghiere.
Oggi invece anche:
- B&B;
- affittacamere;
- case vacanza;
- residence;
- boutique hotel;
possono aumentare significativamente il fatturato grazie a strategie revenue avanzate.
Cos’è il revenue management
Il revenue management consiste nell’ottimizzare:
- prezzi;
- occupazione;
- disponibilità;
- domanda;
per massimizzare il rendimento della struttura.
Non significa semplicemente “alzare i prezzi”.
Significa trovare il prezzo corretto nel momento corretto.
Perché i prezzi statici sono un problema
Molte strutture utilizzano ancora:
- lo stesso prezzo tutto l’anno;
- variazioni manuali;
- aggiornamenti casuali.
Questo approccio porta spesso a:
- camere sottoprezzate;
- mancati guadagni;
- occupazione non ottimale.
Dynamic pricing
Il dynamic pricing permette di modificare automaticamente le tariffe in base a:
- domanda;
- eventi;
- occupazione;
- stagionalità;
- competitor.
È la stessa logica utilizzata da:
- compagnie aeree;
- hotel internazionali;
- grandi OTA.
KPI fondamentali nel revenue management
ADR
Average Daily Rate.
Il prezzo medio venduto.
Occupancy
Percentuale di occupazione camere.
RevPAR
Revenue Per Available Room.
Uno dei KPI più importanti nel settore hospitality.
Come aumentare il fatturato di un B&B
Le strutture che utilizzano:
- revenue management;
- siti ottimizzati;
- prenotazioni dirette;
- SEO;
- strategie OTA;
riescono spesso ad aumentare:
- fatturato;
- occupazione;
- marginalità.
Conclusione
Oggi il revenue management non è più riservato ai grandi hotel.
Anche un piccolo B&B può:
- ottimizzare i prezzi;
- aumentare le prenotazioni dirette;
- ridurre la dipendenza dalle OTA;
- migliorare il rendimento della struttura.
Ed è proprio qui che dati, tecnologia e strategia fanno la differenza.


