Booking.com è uno strumento potentissimo per hotel, B&B e case vacanza.
Il problema nasce quando una struttura diventa totalmente dipendente dalle OTA.
Molti proprietari non si rendono conto di quanto incidano realmente:
- commissioni;
- sconti;
- Genius Program;
- campagne sponsorizzate;
- parity rate.
Il costo reale delle OTA
Supponiamo una struttura con:
- 5 camere;
- tariffa media di 120€;
- occupazione media del 75%.
Se il 90% delle prenotazioni arriva da Booking.com, le commissioni possono superare diverse migliaia di euro ogni anno.
E questo senza considerare:
- campagne visibility booster;
- sconti mobile;
- Genius;
- offerte last minute.
Il vero problema: perdita di controllo
Quando tutto il fatturato dipende dalle OTA:
- il prezzo non è più controllato realmente dalla struttura;
- il cliente appartiene alla piattaforma;
- la fidelizzazione diminuisce;
- il margine si riduce.
Perché servono prenotazioni dirette
Le prenotazioni dirette permettono di:
- aumentare i margini;
- fidelizzare gli ospiti;
- ridurre i costi;
- migliorare il valore della struttura nel lungo periodo.
Il ruolo del sito web
Un sito professionale deve:
- caricarsi velocemente;
- funzionare perfettamente da smartphone;
- trasmettere fiducia;
- guidare l’utente verso la prenotazione.
Oggi molti siti di B&B sono semplici vetrine.
Ma un sito efficace deve diventare uno strumento commerciale.
Revenue management e prenotazioni dirette
Un corretto revenue management permette di:
- ottimizzare i prezzi;
- aumentare occupazione;
- intercettare domanda ad alta redditività;
- aumentare il fatturato.
Conclusione
Booking.com non è il nemico.
Ma dipendere totalmente dalle OTA significa:
- ridurre margini;
- perdere controllo;
- limitare la crescita della struttura.
L’obiettivo deve essere:
- aumentare le prenotazioni dirette;
- ridurre gradualmente la dipendenza dalle piattaforme;
- costruire un brand forte e autonomo.


